Una madre buscadora uccisa, in Jalisco, un attivista ambientalista ammazzato, in Guerrero, due basi di appoggio dell'EZLN scomparse durante un'azione congiunta di forze di sicurezza ed esercito messicano, quasi 30 comunità autonome e autodifese dello stato di Michoacan attaccate da gruppi criminali. Le strade di Guanajuato, Jalisco e Michoacan bloccate per almeno sei ore dal gruppo criminale Jalisco Nueva Generacion.....ma per il governo del Messico tutto va bene, non c'è un'emergenza sicurezza, non c'è una guerra, o meglio tutto viene derubricato a scontro tra gruppi criminali rivali.
Marco Antonio Suastegui Muñoz, leader del Consiglio degli Ejidos e delle Comunità contrarie alla diga di La Parota (Cecop) nel municipio di Acapulco (Guerrero), è stato ucciso da un uomo che, nella notte di venerdì 18 aprile 2024, lo ha avvicinato e gli ha sparato otto colpi di pistola in una strada buia vicino alla spiaggia di Icacos dove stava lavorando nel settore turistico. E' morto dopo una settimana in ospedale, è morto solo, nonostante la Commissione Interamericana per i Diritti Umani aveva disposto lo status di protezione per Marco Antonio e per la sua famiglia. La misura è arrivata dopo il 2021, dopo che suo fratello, Vicente Iván Suástegui Muñoz, è scomparso per mano di presunti criminali e non si sa ancora dove si trovi. Marco Antonio ha preso l'iniziativa e si messo a cercare il fratello, oltre che difendere il territorio. Ha ripetutamente denunciato l'inerzia delle autorità nelle indagini e nelle ricerche. Quando gli hanno sparato era solo, il programma di protezione non è mai entrato in vigore.
In Jalisco, vicino a Guadalajara, una della madri che fanno parte del collettivo Guerreros Buscadoras, chi ha trovato il rancho della morte, il rancho Izaguierre, è stata uccisa tra mercoledì 23 e giovedì 24 aprile. María del Carmen Morales e suo figlio 26enne, Jaime Daniel Ramírez Morales, sono stati ammazzati vicino alla loro casa, attorno alle 23.00.
Così' il collettivo ha dato la notizia “Oggi, purtroppo, il nostro collettivo ha subito un colpo devastante. Chiediamo un'indagine immediata e approfondita sui fatti per chiarire i responsabili di questo duplice omicidio. Giustizia per María del Carmen e suo figlio Jaime Daniel, così come per Ernesto Julián, il cui caso rimane irrisolto”. E hanno aggiunto “Chiediamo alla Presidente di fare pressione sullo Stato di Jalisco affinché adotti misure concrete per prevenire la violenza e garantire giustizia alle vittime e alle loro famiglie”.
In Chiapas, già durante i giorni del festival culturale Rebel y Revel Arte l'EZLN aveva denunciato insoliti movimenti e provocazioni della Guardia Nazionale e del nuovo gruppo poliziesco speciale Pakal.
Ma nelle ultime ore ciò che il movimento rivoluzionario, tramite il centro dei Diritti Umani Fray Bartolomè de Las Casas denuncia qualcosa di molto, molto, più grave: “Il 24 aprile 2025, alle ore 15:30 circa” si legge nel testo del Centro “nella comunità di San Pedro Cotzilnam, comune ufficiale di Aldama Chiapas, Regione Autonoma Vicente Guerrero. Una dura operazione congiunta con circa 39 veicoli della Guardia Nazionale, dell'Esercito messicano, delle Forze di Reazione Immediata del Pakal, dell'Agenzia Ministeriale di Investigazione di Intelligence, della Polizia Preventiva dello Stato, della Segreteria di Sicurezza e Protezione del Cittadino del Governo Federale, accompagnati da 2 veicoli con civili armati, ha portato all'irruzione, con violenza, in diverse case e quindi all'arrestato di due compagni Tsotsil, José Baldemar Sántiz Sántiz Sántiz, 45 anni, e Andrés Manuel Sántiz Gómez, 21 anni”. Qui è possibile firmare l'azione urgente lanciata dal FrayBa per muovere immediate risposte dal governo e quindi, una volta avute notizie su dove stanno i due compagni, la loro scarcerazione!
In Michoacan diverse comunità autonome hanno subito attacchi e intimidazioni, nelle stesse ore un presunto scontro tra gruppi criminali metteva in ginocchio le autostrade di Michoacan, Jalisco, Guanajuato e Estado de Mexico.
Il clima è pessimo, un viaggio per il mio documentario e per raccontare il percorso di autonomia in Michoacan è stato cancellato, doveva iniziare il 30 aprile, ma il Consiglio Indigeno Supremo di Governo ha sospeso l'attività per motivi di sicurezza.
La guerra, non dichiarata, che attraversa il paese continua. La geografia e geometria del confronto e dello scontro cambia pur non modificando il risultato creare paura, fiaccare le resistenze, prendere il controllo del territorio. L'attore principale delle violenze pare essere il Cartello Jalisco Nueva Generacion, e sembrerebbe legato al suo tentativo di diventare egemone e scavalcare definitivamente i gruppi criminali di Sinaloa. Sembra essere il grande patto/accordo/direzione tra i diversi poteri in Messico. Pare, come sempre, ci sono tracce non ci sono certezze.
Ma questo racconterebbe e spiegherebbe il blocco delle strade non certo l'omicidio di una madre buscadora o di un difensore dell'ambiente lasciato solo, e neppure una plurima aggressione a comunità indigine autonome e ancora meno l'operazione contro i due zapatisti. Anche perchè chi ha ucciso in Jalisco e Guerrero non è chiaro, in Messico la moda di dare la colpa ai gruppi criminali è un giustificativo per assolvere e coprire altre nefandezze. Quello che emerge sempre di più è come la violenza criminale sia il grande “ombrello” che copre mediaticamente, e giustifica, la repressione e l’attacco a chi non piega la testa, ai gruppi autonomi, a giornalisti e giornaliste non normati, a chi difende il territorio, i diritti umani e la giustizia.
Non è detto ci sia alcuna linea di continuità tra gli episodi citati nei quattro stati, non è detto ci siano gli stessi attori in campo, quel che c'è però di continuo è l'assenza della politica, non tanto nelle dichiarazioni che quelle arrivano, ma nella prevenzione di questi fatti, nelle indagini, nella costruzione di un presente diverso.
Perchè Marco Antonio era da solo? Perchè le madres buscadoras che sono costantemente sotto attacco sono abbandonate? Perchè non si parla delle comunità autonome di Michoacan sotto attacco? Perchè davanti all'escalation di violenza le autorità devono andare ad arrestare due zapatisti quando l'EZLN continua a gettare ponti di pace ed evitare di accettare le provocazioni miltairi e criminali? Il silenzio, la complicità, l'occultamento, le dichiarazioni di comodo, il negare i problemi di sicurezza, l'attaccare chi non da problemi ma cerca di evitarli è parte di una responsabilità sempre più evidente.
Certo è che nonostante il tentativo di silenziare quanto sta accadendo la dimensione della violenza sta erodendo il controllo, sempre più ferreo, che il partito di governo sta agendo sui media.
Volevo scrivervi di altro, volevo scrivervi di come Città del Messico è tornata ad essere piena il traffico a farla da padrone, avrei voluto diversi di vivere lontano dall'Italia il 25 aprile, di quando ho portato Samir a vedere la Lucha Libre, di focacce, lasagne, dell’intervista a Sandro Mezzadra, Michael Hardt, Amparanoia, Neffa e Fermin Mugurunza. Avrei voluto preparare il diario latino, invece il mio racconto è un racconto di morte, di tragedia e di guerra.
Il Messico è un paese così, bellissimo ed emozionante, dove si muore o si sparisce tutti i giorni, dove a volte anche quando prendi un pullman o decidi di andare due giorni al mare devi mettere in conto che non torni a casa. Si vive così, e piano piano quella pressione la sente anche chi, come me, vive qui da poco......ma che come me magari racconta queste cose.....prendendosi dei rischi.
Non temete, il mio documentario ci sarà, Mexico2025 da settembre tu che sei abbonat@ lo avrai in esclusiva. Dove potrò andare a filmare non è ancora chiaro, ma non mancherò di romperti le scatole......e tu che leggi e non sei abbonat@ puoi pensare di finanziare Mexico2025? Se si ecco il link: https://www.produzionidalbasso.com/project/mexico2025/





